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Viaggio a Skiathos: cosa sapere e cosa mi è rimasto dopo una settimana sull’isola

Racconto di una vacanza a Skiathos
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Tempo di lettura

14–21 minuti

Ci sono vacanze che finiscono quando chiudi la valigia.

E ce ne sono altre che continuano ancora per un po’, anche quando sei tornato a casa…

Skiathos, per me, appartiene decisamente alla seconda categoria!

Sono rientrato dopo una settimana trascorsa su questa piccola e verdissima isola delle Sporadi e, mentre riprendo il lavoro, riapro il computer e torno alle normali abitudini, mi accorgo che alcuni pezzi della vacanza sono ancora lì.

Il rumore dello scooter.

Il verde ai lati della strada.

Il mare che compare improvvisamente dietro una curva.

I cigni davanti a casa!

Le sere senza particolare fretta.

Una cena che Laura aveva organizzato per sorprendermi il giorno del mio onomastico…

E un pareo steso sulla spiaggia, due birre e il sole che scende lentamente sul mare durante il nostro ultimo tramonto sull’isola.

Ma dopo una settimana a Skiathos mi sono portato a casa anche parecchie informazioni che avrei voluto conoscere prima di partire.

Quanto è facile girare Skiathos senza auto? Conviene lo scooter? Quanto costano gli autobus? Koukounaries è una buona zona dove soggiornare? Quanto costa mangiare? Come sono le spiagge?

Così ho deciso di mettere insieme le due cose.

Questa non vuole essere la guida definitiva di Skiathos.

È semplicemente la Skiathos che abbiamo vissuto noi, con qualche consiglio che spero possa essere utile a chi sta pensando di partire.


Com’è Skiathos? La prima sorpresa è il verde

Prima di partire avevo naturalmente visto fotografie dell’isola.

Ma una cosa è guardarle su uno schermo e un’altra è trovarsi lì.

La prima caratteristica che mi ha colpito è stata il verde.

Tanto verde!

Skiathos non corrisponde necessariamente all’immagine più classica che abbiamo di alcune isole greche, fatta di paesaggi aridi, rocce e case bianche.

Qui la vegetazione è rigogliosa!!

I pini arrivano spesso vicinissimi al mare e in alcuni punti sembra quasi che il bosco voglia entrare nell’acqua.

È una delle caratteristiche che rendono particolare quest’isola delle Sporadi.

E nonostante le sue dimensioni relativamente contenute, Skiathos conta più di 60 spiagge.

Anche il terreno cambia parecchio.

Abbiamo trovato sabbia finissima, sabbia più grossa e spiagge con piccoli ciottoli.

Cambia il fondale.

Cambiano i colori.

Cambia l’ambiente intorno.

E così, dopo qualche giorno, ho smesso di chiedermi quale fosse la spiaggia più bella di Skiathos.

Credo sia la domanda sbagliata.

Il bello è proprio vederne diverse…

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Come muoversi a Skiathos: serve davvero un’auto?

Una delle informazioni più utili che posso dare a chi sta organizzando un viaggio a Skiathos è questa:

no, secondo me non è indispensabile noleggiare un’auto!

Anzi, sono rimasto particolarmente colpito dall’efficienza del trasporto pubblico.

La linea principale degli autobus collega Skiathos Town con Koukounaries e permette di raggiungere moltissime località e spiagge lungo la costa meridionale.

Durante il nostro soggiorno abbiamo visto autobus circolare dal mattino presto fino a tarda sera.

I biglietti costano indicativamente da 2 a 3 euro a persona, a seconda della tratta.

E gli autobus vengono utilizzati tantissimo.

Ho visto continuamente persone camminare lungo le strade, prendere il bus per coprire una parte del percorso e poi proseguire a piedi verso una spiaggia o un’altra destinazione.

Per chi ama camminare può diventare anche un modo piacevole per scoprire l’isola più lentamente.

Quindi, se non volete guidare durante le vacanze, Skiathos è secondo me una destinazione particolarmente interessante.

Un consiglio sui bus di Skiathos

Portate nello zaino qualcosa per coprirvi.

Non sto scherzando.

Fuori possono esserci trenta gradi, ma alcuni autisti sembrano particolarmente affezionati all’aria condizionata.

Maglioncino leggero e problema risolto.


Conviene noleggiare uno scooter a Skiathos?

Noi abbiamo scelto lo scooter.

E lo rifarei.

Ce lo hanno consegnato direttamente all’aeroporto al nostro arrivo e lì lo abbiamo riconsegnato alla fine della settimana.

Avere uno scooter cambia il modo di vivere l’isola.

Non sei vincolato agli orari.

Parti.

Vedi una strada.

Segui un’indicazione.

Ti fermi.

Riparti.

Magari avevi deciso di raggiungere una determinata spiaggia e lungo il percorso ne trovi un’altra che ti convince a cambiare completamente programma.

Skiathos ha dimensioni che si prestano molto bene a questo tipo di esplorazione.

Naturalmente lo scooter ha senso soltanto se avete dimestichezza con le due ruote. Non vale la pena trasformare la libertà in una fonte di stress o di rischio.

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Quanto costa la benzina a Skiathos?

Qui arriva una nota meno piacevole.

La benzina è cara.

A fine agosto 2026 abbiamo trovato il carburante anche sopra i 2,30 euro al litro.

Con uno scooter il problema rimane abbastanza limitato grazie ai consumi ridotti.

Con un’auto utilizzata quotidianamente, invece, è un costo da tenere presente quando si calcola il budget della vacanza.


Dove soggiornare a Skiathos: Koukounaries o Skiathos Town?

Noi abbiamo soggiornato nella zona di Koukounaries, dall’altra parte dell’isola rispetto a Skiathos Town.

È una zona bellissima.

Verde, mare, spiagge e un ritmo decisamente più vacanziero.

La celebre spiaggia di Koukounaries, con la pineta alle spalle, è uno dei luoghi simbolo dell’isola.

Se quello che cercate è soprattutto mare e tranquillità, personalmente è una zona che prenderei seriamente in considerazione.

C’è però un rovescio della medaglia.

Abbiamo trovato Koukounaries mediamente più cara rispetto a Skiathos Town.

E non soltanto nei ristoranti.

Lo abbiamo notato anche facendo la spesa nei market.

Probabilmente incide la minore concorrenza: in città la scelta di negozi, bar e ristoranti è decisamente maggiore.

Se quindi state organizzando una vacanza a Skiathos, la scelta della zona dipende molto da quello che cercate.

Koukounaries se volete svegliarvi immersi maggiormente nella dimensione mare e natura.

Skiathos Town se preferite avere ristoranti, negozi, porto e vita serale praticamente sotto casa.

Grazie agli autobus, comunque, le due anime dell’isola rimangono ben collegate.


Dove abbiamo dormito: Maistrali Studios

Per una settimana la nostra casa è stata Maistrali Studios.

Dove abbiamo soggiornato

Maistrali Studios · Skiathos

È stata la nostra base durante la settimana a Skiathos: una struttura semplice, comoda e immersa nella zona di Koukounaries. Se vuoi vedere disponibilità, camere e prezzi aggiornati, puoi trovarla su Booking.com.

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La struttura si sviluppa su due piani e dispone di camere con vista laterale o frontale sul lago.

La nostra era semplice ma comoda, con tutto quello che serviva: frigorifero, due fornelli, cassaforte, asciugacapelli, bagno con una buona doccia e terrazzo con tavolino, sedie e stendibiancheria.

Niente lusso ostentato.

Semplicemente un posto nel quale siamo stati bene.

E per me, quando viaggio, conta molto.

Ma quello che ricordo maggiormente è l’arrivo.

Il piccolo bar.

I tavolini.

Una birra bevuta parlando con Nikos mentre ci spiegava l’isola e ci dava i primi consigli per la vacanza.

Sono momenti apparentemente insignificanti che poi finiscono per diventare parte del ricordo di un luogo.

Nella recensione che ho lasciato una volta tornato le stelle sono state cinque.

Meritate!

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Una Skiathos fatta anche di animali

C’è poi una Skiathos che difficilmente compare nelle fotografie patinate delle guide.

Quella degli animali.

Ne abbiamo incontrati tanti.

Davanti al nostro alloggio avevamo il lago e quasi ogni giorno c’erano i cigni.

In spiaggia ci siamo ritrovati persino un’oca.

Poi galline.

E gli asini.

Meravigliosi.

Piccoli incontri che probabilmente non finiranno mai nell’elenco delle “10 cose da vedere assolutamente a Skiathos”, ma che fanno parte del modo in cui ricorderò l’isola.

Perché rafforzano una sensazione che ho avuto per tutta la settimana.

A Skiathos turismo e natura riescono ancora a vivere molto vicini.

Puoi essere sulla strada principale tra autobus, auto e scooter e pochi minuti dopo ritrovarti davanti al mare circondato dal verde!

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Come sono le spiagge e il mare di Skiathos?

Il mare è bellissimo.

Trasparente, con tonalità che cambiano a seconda della spiaggia, del fondale e della luce.

Ma una cosa che può essere utile sapere è che le spiagge di Skiathos non sono tutte uguali.

Alcune hanno sabbia molto fine.

In altre diventa più grossolana.

Altrove compaiono piccoli ciottoli.

Anche l’ambiente circostante cambia.

Ed è proprio questa varietà che secondo me rende piacevole trascorrere sull’isola una settimana intera.

Il mio consiglio?

Non fossilizzatevi soltanto sulle spiagge più famose!

Naturalmente andate a vedere Koukounaries.

Ma lasciate qualche giornata senza un programma troppo preciso.

Scegliete una strada.

Scendete dal bus a una fermata diversa.

Fermate lo scooter.

Camminate.

A volte una vacanza comincia davvero quando smettiamo di voler vedere per forza quello che ci hanno detto di vedere…

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Quanto costa mangiare a Skiathos?

Qui è difficile dare una risposta unica.

Dipende moltissimo dalla zona e soprattutto dal tipo di locale.

A Skiathos Town la scelta è ampia.

Nelle zone più turistiche e con meno concorrenza i prezzi possono salire.

La cosa interessante, però, è che durante la settimana ho capito anche qualcosa sui miei gusti.

I posti nei quali sono stato meglio non sono necessariamente stati quelli più belli da fotografare.


I locali che mi sono piaciuti di più erano spesso quelli più semplici

Ormai in qualsiasi destinazione turistica è facilissimo trovare il locale perfettamente costruito per Instagram.

Arredi studiati.

Musica chill-out.

Cocktail colorati.

Cuscini.

Luci.

Tutto molto bello.

Eppure alcuni dei posti nei quali siamo stati meglio erano molto più semplici.

Un tavolo.

Qualcosa da mangiare.

Una birra.

Il mare davanti.

Nessuna necessità di costruire artificialmente l’atmosfera perché l’atmosfera era già lì.

Il mare faceva il resto.

Forse sto diventando vecchio.

Oppure comincio semplicemente ad apprezzare i posti che non hanno bisogno di dimostrarmi quanto siano belli.

Naturalmente non tutte le esperienze sono state perfette.

Da Strofilia, per esempio, abbiamo avuto sensazioni contrastanti.

Locale piacevole, personale giovane e gentile, ottimo garlic bread con feta e una ribeye arrivata con una cottura praticamente perfetta.

La moussaka, invece, mi ha deluso: tiepida, tante patate, poca presenza di carne e melanzane e una besciamella quasi impercettibile.

Circa 60 euro in due.

Tre stelle nella mia recensione.

E va benissimo così.

Anche questo è viaggiare.

Non tutto deve diventare meraviglioso semplicemente perché siamo in vacanza.

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Dove mangiare per un’occasione speciale: The White View

Poi c’è stata una cena completamente diversa.

Il 26 agosto era il mio onomastico.

Eravamo a Skiathos e Laura aveva un piano.

Un piano che, ho scoperto dopo, aveva organizzato minuziosamente.

Quella sera mi ha portato al The White View, il ristorante all’interno dello Skiathos Palace Hotel.

E se i posti semplici sono stati una delle scoperte più piacevoli della vacanza, questa è stata l’eccezione perfetta.

Per raggiungere il ristorante si entra dalla hall dello Skiathos Palace, si attraversa la zona del ristorante riservata agli ospiti dell’hotel e si sale attraverso una scala interna.

È forse l’unico passaggio un po’ meno intimo rispetto al livello dell’esperienza.

Poi però si arriva.

E si capisce immediatamente il perché del nome.

White View.

La terrazza domina il mare.

E cenare lì mentre la luce lentamente cambia significa vedere il panorama trasformarsi durante la serata.

Il blu.

Le sfumature del tramonto.

Le luci che cominciano ad accendersi.

I piatti che abbiamo scelto erano buoni, curati e ben presentati. Il personale cordiale e sorridente, presente durante tutta la cena senza risultare invadente.

Il livello dei prezzi è medio-alto: nel nostro caso abbiamo superato i 50 euro a persona.

È quindi un posto che consiglierei soprattutto per una cena romantica o per festeggiare un’occasione particolare.

Qualche dettaglio migliorabile c’è stato.

Ho trovato per esempio poco elegante che il caffè non potesse essere inserito nel conto della cena e dovesse essere pagato separatamente al bar sottostante.

Ma quando ripenso a quella sera non penso al caffè.

E nemmeno al conto.

Penso ai colori.

Alla terrazza.

Al mare.

E soprattutto penso a Laura… ♥️

Alla dolcezza con cui aveva organizzato tutto nei minimi dettagli semplicemente per regalarmi una serata speciale.

Quando qualcuno prepara qualcosa per te con quella cura, la location può essere meravigliosa, il cibo ottimo e il panorama spettacolare.

Ma ciò che ricordi davvero è il motivo per cui sei lì.

È stata una delle cene più suggestive della nostra vacanza.

Ma soprattutto uno dei miei ricordi più belli di Skiathos!

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Skiathos Town la sera

Durante il giorno il nostro ritmo era diventato rapidamente semplice.

Mare.

Scooter.

Una sosta da qualche parte.

Rientro.

Doccia.

E poi di nuovo fuori.

Skiathos Town la sera cambia volto.

Il porto si anima, i tavolini si riempiono e nelle vie interne si susseguono ristoranti, bar e piccoli negozi.

È la parte dell’isola dove si concentra maggiormente la vita serale.

E non è necessario programmare tutto.

Una delle cose più piacevoli è semplicemente passeggiare e decidere strada facendo dove fermarsi.

Anche per questo, se state valutando dove dormire a Skiathos e per voi la vita serale è importante, soggiornare in città può essere una scelta molto comoda.

Skiathos 2027

Il consiglio che darei a chi parte per Skiathos

Dopo una settimana, se dovessi dare un solo consiglio a qualcuno che sta preparando la valigia, sarebbe questo:

non riempite tutte le giornate.

Skiathos non ne ha bisogno.

Informatevi.

Segnatevi le spiagge che volete vedere.

Decidete se preferite bus, scooter o auto.

Ma lasciate qualche spazio vuoto.

Una spiaggia.

Un giro in scooter.

Una passeggiata.

Un posto dove mangiare.

Una birra.

E il giorno dopo si ricomincia.

In una quotidianità nella quale passo buona parte del tempo davanti a uno schermo, tra lavoro, siti, contenuti, notifiche e progetti differenti, per una settimana il problema più complicato della giornata poteva essere semplicemente decidere dove andare al mare.

Sembra una banalità.

Probabilmente lo è.

Ma proprio per questo funziona…

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In valigia avevo portato anche Musashi

C’era poi un compagno di viaggio un po’ particolare.

Il libro dei cinque anelli di Miyamoto Musashi.

La lettura che mi ha accompagnato a Skiathos

Il libro dei cinque anelli

Miyamoto Musashi sotto l’ombrellone può sembrare un abbinamento insolito. Eppure questo libro mi ha accompagnato durante la vacanza e alcune delle sue riflessioni su strategia, osservazione e capacità di adattarsi hanno assunto un significato particolare proprio leggendo con il mare davanti.

Se ti ha incuriosito il passaggio dell’articolo e vuoi scoprire questa lettura, puoi trovare il libro su Amazon.

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Non esattamente la classica lettura da ombrellone.

Eppure il momento era quello giusto.

Musashi parla di strategia, disciplina, osservazione, adattamento e della capacità di non rimanere imprigionati in un unico modo di vedere le cose.

Letto con il mare davanti assume inevitabilmente un significato diverso rispetto alla stessa pagina letta alla scrivania.

Una delle idee che mi sono portato dietro è semplice:

non fissarsi su un’unica tecnica.

Osservare.

Capire.

Adattarsi.

È un principio nato secoli fa parlando di combattimento, ma che oggi posso tranquillamente applicare al lavoro, ai progetti e alla vita.

E, curiosamente, anche al modo di viaggiare.

Sapere più o meno dove vuoi andare.

E poi lasciare spazio a quello che succede lungo la strada…

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L’ultima sera: un pareo, due birre e niente altro

L’ultima sera avremmo potuto cercare un altro ristorante.

Un beach bar.

Il tavolo con la vista migliore.

Un cocktail da fotografare.

Non abbiamo fatto niente di tutto questo.

Abbiamo preso un pareo.

Un paio di birre.

E siamo andati sulla spiaggia.

Ci siamo seduti mentre il sole cominciava lentamente a scendere verso l’orizzonte.

Niente musica.

Niente servizio al tavolo.

Niente prenotazione.

Niente filtri.

Solo noi, il rumore del mare e quella luce che lentamente cambiava colore.

Ed è curioso.

Una delle serate più belle della vacanza era stata organizzata da Laura nei minimi dettagli.

Un’altra non aveva praticamente niente da organizzare.

Da una parte la terrazza elegante del White View.

Dall’altra un pareo sulla sabbia.

Eppure entrambe sono rimaste.

Forse perché il valore di un momento non dipende da quanto costa o da quanto è sofisticato.

Dipende da con chi sei e da quello che quel momento significa per te!


L’aeroporto di Skiathos: cosa aspettarsi alla partenza

Anche l’aeroporto racconta qualcosa dell’isola.

È piccolo e piuttosto semplice.

La zona partenze dispone dei servizi essenziali: bagni, bar e un piccolo duty free.

I posti a sedere non sono moltissimi e, quando si concentrano diversi voli, può capitare di dover aspettare in piedi.

Noi comunque lo abbiamo trovato pulito, organizzato e con personale molto cortese.

E naturalmente c’è la sua celebre pista.

Gli aerei arrivano e partono vicinissimi alla strada e al mare, una caratteristica che ha reso l’aeroporto di Skiathos famoso anche tra gli appassionati di aviazione.

Poi, a un certo punto, tocca a te salire su uno di quegli aerei.

Lo scooter viene riconsegnato.

I bagagli imbarcati.

L’isola diventa sempre più piccola dal finestrino.

E la vacanza finisce.

O forse no…


Skiathos: le cose che avrei voluto sapere prima di partire

Se state organizzando il vostro primo viaggio a Skiathos, queste sono in sintesi le cose che mi sentirei di dirvi dopo la nostra esperienza:

  • Non è indispensabile noleggiare un’auto: il servizio di autobus è efficiente e collega bene la costa meridionale tra Skiathos Town e Koukounaries.
  • Il bus è economico: durante il nostro soggiorno i biglietti costavano circa 2-3 euro a persona a seconda della tratta.
  • Lo scooter dà molta libertà: per noi è stato il mezzo ideale, ma sceglietelo soltanto se siete abituati a guidarlo.
  • La benzina è costosa: a fine agosto 2026 abbiamo visto prezzi superiori ai 2,30 €/litro.
  • Koukounaries è bellissima ma mediamente più cara: lo abbiamo notato sia nei ristoranti sia nei market.
  • Le spiagge sono molto diverse: non aspettatevi soltanto sabbia finissima; troverete sabbia più grossa e piccoli ciottoli a seconda della zona.
  • Skiathos Town è il riferimento per la sera: offre molta più scelta per ristoranti, locali, negozi e passeggiate.
  • Non sottovalutate le distanze a piedi: bus più camminata può essere un ottimo modo per esplorare l’isola.
  • Portate qualcosa per coprirvi sui bus: l’aria condizionata può essere decisamente forte.
  • Lasciate almeno qualche giornata senza programma: forse è il consiglio più importante di tutti.

Vale la pena andare a Skiathos?

È la domanda che probabilmente qualcuno arriverà su questa pagina cercando su Google.

La mia risposta, dopo una settimana, è sì.

Ma non perché Skiathos sia necessariamente “l’isola più bella della Grecia”.

Non so nemmeno se abbia senso fare classifiche del genere.

Mi è piaciuta perché è facile da vivere.

Abbastanza piccola da non trasformare ogni spostamento in un viaggio.

Abbastanza varia da permetterti di vedere qualcosa di diverso ogni giorno.

Turistica, certamente.

Vivace.

Organizzata.

Ma ancora capace di farti trovare un angolo nel quale bastano un pareo e due birre per sentirti nel posto giusto…

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Quello che mi sono portato a casa da Skiathos

Alla fine, però, Google può portare qualcuno su questa pagina cercando informazioni sugli autobus, sulle spiagge o su dove dormire.

Ma io questo articolo l’ho scritto soprattutto per un’altra ragione.

Per non dimenticare.

Mi sono portato a casa il verde.

Il mare.

Lo scooter.

I cigni davanti a casa.

Quell’oca incontrata in spiaggia.

Le galline.

Gli asini.

Le strade percorse senza sapere esattamente dove ci saremmo fermati.

Una birra bevuta con Nikos appena arrivati.

I posti semplici nei quali siamo stati bene.

Musashi sotto l’ombrellone.

La terrazza del White View, i colori della sera e una sorpresa che Laura aveva preparato per me fin nei minimi dettagli.

E quell’ultimo tramonto guardato dalla spiaggia con due birre.

Poi si torna.

A Malpensa.

A casa.

Al lavoro.

Alle mail.

Ai progetti lasciati in sospeso.

Alla vita normale.

Ma forse una buona vacanza non dovrebbe servire a scappare dalla propria vita.

Dovrebbe servire a tornarci dentro con qualche pensiero differente.

E oggi, ripensando a quella settimana, mi accorgo che il ricordo più bello non è una singola spiaggia, un ristorante o un panorama.

È una sensazione.

Quella di quando ti rendi conto che, almeno per qualche giorno, non ti serve molto altro.

Un posto semplice.

Qualcuno con cui condividerlo.

Il mare davanti.

E magari due birre che diventano lentamente calde mentre sei troppo impegnato a guardare il sole scendere per ricordarti di berle!

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I luoghi che vivo, raccontati davvero

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Durante i miei viaggi cerco di lasciare recensioni sincere dei luoghi che visito: hotel, ristoranti, spiagge, servizi e piccoli posti scoperti lungo la strada. Su Google Maps trovi anche le recensioni complete della mia esperienza a Skiathos e quelle dei tanti altri luoghi che ho visitato.

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Recensioni indipendenti basate sulle mie esperienze personali di viaggio.

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